I Fondamenti della Fede
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Parte V · Difendere la veritàApologetica
Parte V · Difendere la verità

Riconoscere gli inganni

Amare la verità significa anche saper riconoscere le sue imitazioni — con fermezza e con rispetto.

Non ogni voce che dice «Dio», «Gesù» o «Bibbia» annuncia il Dio della Scrittura. Gesù avvertì di «falsi profeti» travestiti da amici (Matteo 7:15) e Paolo scrisse che perfino un angelo che annunci «un altro vangelo» sia rigettato (Galati 1:8). Il nostro scopo qui non è disprezzare le persone — spesso sincere — ma proteggere la verità e chi la cerca. Per questo useremo un metodo leale.

Come mettere alla prova ogni insegnamento

1) Misuralo sulla Scrittura: i credenti di Berea «esaminavano ogni giorno le Scritture per vedere se le cose stavano così» (Atti 17:11). 2) Ascolta il gruppo dalle sue stesse fonti, non da caricature. 3) Cerca i segnali ricorrenti: quasi ogni errore o aggiunge qualcosa alla Bibbia (un nuovo profeta o libro), o toglie qualcosa a Cristo (la Sua piena divinità o la Sua opera compiuta), o sostituisce la grazia con i meriti.Atti 17:11 (i Bereani); 1 Giovanni 4:1 («provate gli spiriti»); 2 Corinzi 11:14 («Satana si traveste da angelo di luce»); Galati 1:8-9.

Inganno 1Il vangelo della prosperità

La «Teologia della Prosperità» (o Word of Faith) promette salute, successo e ricchezza a chi ha «abbastanza fede» o dona la somma giusta. Storicamente affonda le radici in filosofie del «Nuovo Pensiero» (Phineas Quimby) passate attraverso E.W. Kenyon, Kenneth Hagin e Kenneth Copeland, fino a molti predicatori televisivi di oggi.Genealogia del movimento: «Nuovo Pensiero» (P. Quimby) → E.W. Kenyon → Kenneth Hagin → Kenneth Copeland. Elementi biblici mescolati a idee metafisiche (la fede come «forza», le parole che «creano» la realtà).

Insegna che la fede è una «forza», che le parole «creano» la realtà e che Dio è obbligato a benedire materialmente chi applica le «leggi spirituali». È un messaggio diffuso e seducente:

Quanto è diffuso · Dato reale
76%
dei frequentatori adulti di chiese protestanti negli USA crede che Dio voglia farli prosperare finanziariamente.
Fonte: Lifeway Research, Prosperity Gospel Beliefs on the Rise Among Churchgoers (2023) — sondaggio su 1.002 frequentatori di chiese protestanti USA.

La risposta biblica. Dio è sovrano, non un distributore automatico: fa ciò che è bene, non ciò che gli ordiniamo. La Scrittura è piena di credenti fedeli che soffrirono: persino a Paolo, che pregò tre volte, Dio non tolse la «spina nella carne», rispondendo: «la mia grazia ti basta, perché la mia potenza si dimostra perfetta nella debolezza» (2 Corinzi 12:9). E Gesù comanda: «Non fatevi tesori sulla terra» (Matteo 6:19-20). Il vero Vangelo abbraccia la teologia della croce, non quella del successo.2 Corinzi 12:7-9 (la spina di Paolo); Matteo 6:19-20; cfr. Filippesi 4:11-13 (Paolo sa vivere nell'abbondanza e nella penuria).

Inganno 2I Testimoni di Geova

Il movimento nacque dagli studi di Charles Taze Russell negli anni 1870; nel 1879 fondò la rivista Zion's Watch Tower e nel 1884 la Watch Tower Society. Dopo la morte di Russell (1916), sotto Joseph F. Rutherford l'organizzazione si centralizzò e nel 1931 adottò il nome «Testimoni di Geova».Charles Taze Russell (1852-1916): Zion's Watch Tower (1879), Watch Tower Bible and Tract Society (1884). J.F. Rutherford centralizza l'organizzazione; il nome «Jehovah's Witnesses» è adottato nel 1931. Fonte: History of Jehovah's Witnesses (enciclopedie).

Insegnano che Dio non è trino e che Gesù non è Dio, ma la prima creatura — identificata con l'arcangelo Michele — e che lo Spirito Santo è una «forza attiva» impersonale. La loro Traduzione del Nuovo Mondo rende Giovanni 1:1 «la Parola era un dio».Insegnamenti ufficiali: Gesù = l'arcangelo Michele (basato su Daniele 10:13,21 e 1 Tessalonicesi 4:16; cfr. Watchtower, «Chi è l'arcangelo Michele?»). La Traduzione del Nuovo Mondo rende Giovanni 1:1 «un dio», riflettendo la convinzione che Cristo sia creato.

Greco · Nuovo Testamento
ὁ κύριός μου καὶ ὁ θεός μου
ho kýriós mou kaì ho theós mou
«Signore mio e Dio mio!»: così l'apostolo Tommaso si rivolge a Gesù risorto — e Gesù accetta quella confessione, anziché correggerla. Qui «Dio» (theós) è con l'articolo, riferito direttamente a Cristo.Giovanni 20:28. Gesù non rifiuta l'adorazione né la confessione di Tommaso (v. 29). Cfr. anche Giovanni 1:1 (Parte II).
Giovanni 20:28

La risposta biblica. La Scrittura afferma la piena divinità del Figlio (Giovanni 1:1, vista nella Parte II; Giovanni 20:28). Se «tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui» e «tutte sussistono in lui» (Colossesi 1:16-17), Egli non può essere una creatura: nessuno crea sé stesso. Inoltre l'Antico Testamento nega che esistano altri dèi — «prima di me nessun dio fu formato» (Isaia 43:10) — perciò «un dio» accanto al vero Dio è impossibile. E Gesù non è un angelo: l'Epistola agli Ebrei distingue nettamente il Figlio dagli angeli, ai quali anzi è comandato di adorarlo (Ebrei 1:5-6).Colossesi 1:16-17; Isaia 43:10-11; Ebrei 1:5-6 («Adorino il Figlio tutti gli angeli di Dio»). Il Figlio è distinto e superiore agli angeli, non identico a Michele.

Ricorda: parliamo di dottrine, non di persone da disprezzare. Molti Testimoni di Geova sono sinceri e zelanti; proprio per questo meritano la verità, esposta con chiarezza e con amore.

Inganno 3Il mormonismo e le «nuove rivelazioni»

La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (mormoni) fu fondata da Joseph Smith nel 1830, lo stesso anno in cui pubblicò il Libro di Mormon. Ai mormoni la Bibbia non basta: accanto ad essa pongono altri libri «sacri» — il Libro di Mormon, Dottrina e Alleanze e Perla di Gran Prezzo.Joseph Smith (1805-1844). Il Libro di Mormon è pubblicato nel 1830 e la chiesa è fondata il 6 aprile 1830. Scritture aggiuntive: Libro di Mormon, Dottrina e Alleanze, Perla di Gran Prezzo. Fonti: History.com; Encyclopædia Britannica, «Joseph Smith».

Insegnano inoltre che esistono molti dèi, che Dio fu un tempo un uomo e che gli uomini possono diventare dèi — riassunto nel distico: «Come l'uomo è ora, Dio un tempo fu; come Dio è ora, l'uomo può diventare».Distico di Lorenzo Snow: «As man now is, God once was; as God now is, man may become», fondato su un insegnamento di Joseph Smith (aprile 1844): «Dio fu un tempo un uomo come noi ora».

La risposta biblica. Il canone è completo: la Scrittura avverte di non aggiungere nulla — «se qualcuno vi aggiunge…» (Apocalisse 22:18) — e Paolo dichiara «anatema» perfino un angelo che annunci un altro vangelo (Galati 1:8): proprio ciò che Smith affermò di aver ricevuto. E c'è un solo Dio, eterno: «prima di me nessun dio fu formato e dopo di me non ce ne sarà alcuno» (Isaia 43:10). La distanza tra Creatore e creatura è assoluta: l'uomo non diventa Dio.Apocalisse 22:18-19; Galati 1:8; Isaia 43:10; Isaia 44:6 («io sono il primo e l'ultimo, e fuori di me non c'è Dio»).

Inganno 4Roma, il New Age e la salvezza per opere

L'ultimo inganno è il più antico e sottile: aggiungere i meriti umani all'opera compiuta di Cristo. Prende molte forme. Nella Chiesa cattolica romana, il Concilio di Trento (Sessione VI, 1547) dichiarò «anatema» chi afferma che il peccatore è giustificato «per sola fede», e insegnò che le opere accrescono la giustificazione; pose inoltre la Tradizione accanto alla Scrittura come autorità, respingendo la Sola Scriptura.Concilio di Trento, Sessione VI (13 gennaio 1547), Canone IX: «Se qualcuno dirà che l'empio è giustificato per la sola fede… sia anatema». Sessione IV: Scrittura e Tradizione come fonti (rifiuto della Sola Scriptura). Fonti: decreti del Concilio di Trento.

Il New Age e molte spiritualità moderne ripetono invece la seduzione originaria del serpente — «sarete come dèi» (Genesi 3:5) — cercando la salvezza dentro di sé, senza bisogno di un Salvatore.

La risposta biblica. È il cuore della Riforma, già visto nella Parte III: siamo giustificati «per fede, senza le opere della legge» (Romani 3:28), «per grazia… mediante la fede; e ciò non viene da voi: è il dono di Dio, non in virtù di opere» (Efesini 2:8-9). Le opere sono il frutto della salvezza, mai il suo prezzo. Aggiungere qualcosa alla croce significa dire che la croce non bastava.Romani 3:28; Efesini 2:8-9; Galati 2:16 («l'uomo non è giustificato per le opere della legge, ma per la fede in Cristo Gesù»).

Anche qui: molti cattolici e molte persone in cerca amano sinceramente Dio. La divergenza non è sulle persone, ma sul fondamento della nostra accettazione davanti a Dio — se poggi su Cristo soltanto, o anche su di noi.

Il filo comune di ogni inganno

Alla fine, ogni errore fa una di tre cose: aggiunge alla Scrittura (nuovi libri o profeti), sottrae a Cristo (nega la Sua piena divinità o la Sua opera compiuta), o sostituisce la grazia con i meriti. L'antidoto è sempre lo stesso: Cristo soltanto, grazia soltanto, Scrittura soltanto — la fede una volta per tutte trasmessa ai santi (Giuda 3), custodita con verità e con amore.