I Fondamenti della Fede
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Parte IV · Il popolo di DioLa Chiesa
Parte IV · Il popolo di Dio

La Chiesa: il popolo di Dio

Dio non salva individui isolati: salva un popolo. La fede cristiana si vive insieme.

Chi è salvato in Cristo non resta solo. Dio raccoglie i Suoi in una famiglia — la Chiesa — dove crescere, servire ed essere custoditi. Il cristianesimo «fai-da-te», davanti a uno schermo, è estraneo alla Bibbia: lì i credenti si radunano, si amano e si correggono a vicenda.

Sezione 1Che cos'è la Chiesa

Nella Bibbia «chiesa» non indica un edificio, ma le persone: l'assemblea di coloro che Dio ha chiamato a sé.

Greco · Nuovo Testamento
ἐκκλησία
ekklēsía — «assemblea, i chiamati fuori»
La ekklēsía è il popolo «chiamato fuori» dal mondo per appartenere a Dio. Ha due volti: la Chiesa universale (tutti i credenti di ogni tempo e luogo) e la Chiesa locale (la comunità concreta che si raduna). Il suo unico Capo è Cristo.Gr. ἐκκλησία (ekklēsía), «assemblea». La Chiesa è il corpo di Cristo, di cui Egli è il Capo — Efesini 1:22-23; Colossesi 1:18.
Matteo 16:18; Efesini 1:22-23
Sezione 2I segni di una chiesa fedele

Come si riconosce una chiesa autentica da una falsa? I riformatori indicarono dei segni concreti e verificabili. La Confessione belga (1561) ne elenca tre.Confessione belga (1561), art. 29. La Confessione di Augusta (1530) e Calvino ne indicavano due (Parola e sacramenti); la tradizione riformata aggiunse la disciplina come terzo segno. Fonte: testo della Confessione belga, art. 29.

1

La retta predicazione della Parola

Il Vangelo annunciato con fedeltà, come Dio lo ha rivelato — non le opinioni dell'uomo.

2

La giusta amministrazione dei sacramenti

Il Battesimo e la Cena del Signore, istituiti da Cristo: segni visibili del Vangelo che accompagnano e nutrono la fede.

3

L'esercizio della disciplina

La correzione amorevole del peccato, perché la comunità resti fedele e chi sbaglia sia ricondotto — non per durezza, ma per amore (Matteo 18).

Sezione 3I mezzi di grazia e la vita insieme

Dio fa crescere il Suo popolo con mezzi ordinari e insostituibili: la Parola predicata e letta, la preghiera, i sacramenti e la comunione fraterna. È il ritratto della prima chiesa: «Erano perseveranti nell'insegnamento degli apostoli, nella comunione, nel rompere il pane e nelle preghiere» (Atti 2:42).

Per questo la Bibbia esorta a non isolarsi — «non abbandonando la nostra comune adunanza» (Ebrei 10:24-25) — e affida la comunità a guide fedeli: pastori/anziani che insegnano e vegliano, e diaconi che servono.Requisiti degli anziani e dei diaconi: 1 Timoteo 3; Tito 1:5-9; cfr. Atti 6:1-6. Il Nuovo Testamento mostra una pluralità di anziani in ogni chiesa locale. Qui si impara ciò che nessun video insegna: l'umiltà, il perdono, il servizio, l'amore concreto.

Sezione 4Le confessioni: la memoria della sana dottrina

Nei secoli la chiesa ha messo per iscritto riassunti fedeli della dottrina biblica: i credi antichi e le confessioni della Riforma. Non stanno sopra la Scrittura — restano sotto di essa e da essa si lasciano correggere — ma la custodiscono contro l'errore e la insegnano con chiarezza.

II-IV sec.

I credi ecumenici

Il Simbolo apostolico e il Credo niceno-costantinopolitano: la fede comune di tutti i cristiani su Dio, Cristo e lo Spirito.

1561 · 1563

Confessione belga e Catechismo di Heidelberg

Due pilastri della fede riformata continentale, insieme ai Canoni di Dordrecht (1618-19) formano le «Tre Forme dell'Unità».Confessione belga (Guido de Brès, 1561), Catechismo di Heidelberg (1563), Canoni di Dordrecht (1618-1619) = le «Tre Forme dell'Unità» delle chiese riformate.

1646-1647

Gli Standard di Westminster

La Confessione di fede (1646) e i Catechismi Maggiore e Minore (1647): il vertice della tradizione presbiteriana di lingua inglese, tuttora usati per il discepolato.

Latino · motto della Riforma
Ecclesia reformata, semper reformanda
«La chiesa riformata, sempre da riformare»
Motto tradizionale riformato: la chiesa non è mai «arrivata», ma va continuamente riportata alla Scrittura — sempre da riformare secondo la Parola di Dio. Non un invito al cambiamento a piacere, ma alla fedeltà che si rinnova.Motto tradizionale della Riforma; la forma estesa aggiunge secundum verbum Dei («secondo la Parola di Dio»). Non è di un singolo autore del XVI secolo, ma esprime lo spirito della Riforma.
Motto riformato

La Chiesa è dunque il luogo dove la sana dottrina prende carne: si annuncia, si celebra, si custodisce e si vive. Ed è anche il fronte in cui riconoscere e respingere gli inganni — il tema della Parte V.