Dio, la Trinità e i concili
Se Dio ha parlato, la domanda successiva è la più importante di tutte: chi è questo Dio?
Abbiamo visto che Dio ha parlato e che la Sua parola è affidabile. Ora ascoltiamo che cosa dice di sé stesso. La risposta è insieme semplice e insondabile: c'è un solo Dio, eterno e santo, che esiste da sempre come Padre, Figlio e Spirito Santo. Non tre dèi, non un Dio con tre maschere: un solo Dio in tre Persone. È il cuore della fede cristiana, e la linea che la separa da ogni imitazione.
Dio non è un'idea che costruiamo a nostra immagine: è Colui che è, indipendentemente da noi. Quando Mosè Gli chiese il Suo nome, Dio rispose con una dichiarazione della propria esistenza assoluta.
La Scrittura descrive questo Dio con attributi che nessuna creatura possiede: è eterno e immutabile (Salmo 90:2; Malachia 3:6), santo (Isaia 6:3), onnipotente, onnisciente e presente ovunque (Salmo 139), e insieme giusto e amore (Esodo 34:6-7; 1 Giovanni 4:8). Non dobbiamo scegliere tra un Dio giusto e un Dio d'amore: è perfettamente entrambi.
La dottrina della Trinità nasce dal tenere insieme tre verità bibliche, senza sacrificarne nessuna: (1) c'è un solo Dio; (2) il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo sono ciascuno pienamente Dio; (3) essi sono realmente distinti. La parola «Trinità» non compare nella Bibbia — fu coniata dal latino trinitas — ma la realtà che descrive è ovunque nelle Scritture.Il termine latino trinitas è usato da Tertulliano (inizio III sec. d.C.); il concetto, però, è radicato nel Nuovo Testamento.
La prima verità — un solo Dio — è il grido con cui Israele si distingueva dai popoli politeisti:
La seconda verità — il Figlio è pienamente Dio — è affermata con forza dall'apostolo Giovanni all'inizio del suo Vangelo:
Lo stesso vale per lo Spirito Santo, chiamato Dio e trattato come Persona (Atti 5:3-4). E le tre Persone appaiono insieme: nel battesimo comandato da Gesù — «nel nome (singolare) del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo» (Matteo 28:19) — e nella benedizione di 2 Corinzi 13:14.Matteo 28:19 usa «nome» al singolare per le tre Persone; 2 Corinzi 13:14: «la grazia del Signore Gesù Cristo, l'amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo».
Nessuna immagine umana spiega perfettamente la Trinità (né l'acqua, né il trifoglio, né il sole): tutte, portate all'estremo, cadono in un errore. Dio è unico. Accogliamo ciò che la Scrittura afferma — un Dio, tre Persone — senza pretendere di rinchiuderlo in un'analogia.
All'inizio del IV secolo, un anziano di Alessandria, Ario, cominciò a insegnare che il Figlio non è eterno né vero Dio, ma la prima e più alta creatura: «ci fu un tempo in cui egli non era».Ario (Alessandria, c. 256-336). Frase-slogan in greco: ἦν ποτε ὅτε οὐκ ἦν («vi fu [un tempo] quando egli non era»). Fonte: Encyclopædia Britannica, «First Council of Nicaea». La posta in gioco era enorme: se il Figlio è solo una creatura, allora sulla croce non è Dio a salvarci.
La chiesa rispose in due concili ecumenici che restano il fondamento della fede trinitaria:
Il Figlio è «della stessa sostanza» del Padre
Convocato dall'imperatore Costantino, il primo concilio ecumenico condannò l'arianesimo e confessò che il Figlio è homoousios col Padre — non simile, ma della stessa natura divina. Nasce il Credo di Nicea.Primo Concilio di Nicea, maggio-luglio 325, convocato da Costantino. Encyclopædia Britannica, «First Council of Nicaea (325)».
Anche lo Spirito Santo è pienamente Dio
Convocato da Teodosio I, il secondo concilio ecumenico affermò la divinità dello Spirito Santo contro chi la negava, completando il Credo niceno-costantinopolitano: «lo Spirito Santo, il Signore che dà la vita».Primo Concilio di Costantinopoli, maggio-luglio 381, convocato da Teodosio I; contro i «pneumatomachi» (Macedoniani). Encyclopædia Britannica, «First Council of Constantinople (381)».
Cristo, vero Dio e vero uomo
Il quarto concilio definì che in Cristo vi sono due nature — divina e umana — in una sola Persona. Ne parleremo nella Parte III, dedicata alla salvezza in Cristo.
Questi concili non hanno inventato la Trinità: hanno difeso con parole precise ciò che la Scrittura già insegnava, contro chi la svuotava. È la stessa battaglia che affronteremo, con le loro stesse fonti, quando esamineremo i gruppi che ancora oggi negano la Trinità — come i Testimoni di Geova — nella Parte V.