I Fondamenti della Fede
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Parte I · Il FondamentoLa Parola di Dio
Parte I · Il Fondamento

La Parola di Dio e la sua affidabilità

Prima di parlare di Dio, dell'uomo o della salvezza, dobbiamo chiederci: come lo sappiamo? Tutto poggia qui.

Ogni edificio vale quanto le sue fondamenta. La fede cristiana non si regge su intuizioni o esperienze private, ma su una rivelazione: Dio ha parlato, e la Sua parola è stata messa per iscritto e conservata fedelmente fino a noi. Se questo è vero, abbiamo un terreno solido; se fosse falso, tutto il resto crollerebbe. Per questo cominciamo dalla Scrittura.

Sezione 1La rivelazione: come Dio ha parlato

Dio si è fatto conoscere in due modi. Nella creazione, che mostra a tutti la Sua eterna potenza e divinità (Romani 1:20); e nella Scrittura, dove rivela ciò che la natura non può dirci: il Suo nome, la Sua volontà, il Vangelo. La Bibbia afferma di sé stessa di essere «ispirata da Dio».

Greco · Nuovo Testamento
πᾶσα γραφὴ θεόπνευστος
pâsa graphḕ theópneustos
«Ogni Scrittura è ispirata da Dio». Il termine theópneustos unisce theós (Dio) e pnéō (soffiare): letteralmente «soffiata da Dio». Non sono gli uomini a rendere divina la Scrittura: è Dio stesso a produrla.2 Timoteo 3:16. Termine greco θεόπνευστος (theópneustos), «soffiato da Dio». Testo: Nestle-Aland, Novum Testamentum Graece, 28ª ed. (2012).
2 Timoteo 3:16

Questo non significa che gli autori umani fossero automi. Pietro spiega che «uomini… parlarono da parte di Dio, spinti dallo Spirito Santo»2 Pietro 1:21. Participio greco φερόμενοι (pherómenoi), «portati, spinti».: Dio ha usato le loro menti, il loro stile e la loro storia, ma il risultato è la Sua parola, non solo la loro.

Sezione 2L'affidabilità del testo biblico

Una domanda onesta: come facciamo a sapere che la Bibbia che leggiamo oggi corrisponde a ciò che fu scritto migliaia di anni fa? La risposta non è «per fede cieca», ma per evidenza — e l'evidenza è straordinaria.

Anzitutto, la Bibbia non è nata in italiano. L'Antico Testamento fu scritto quasi tutto in ebraico (con brevi parti in aramaico); il Nuovo Testamento in greco koinè, la lingua comune del Mediterraneo del I secolo.

Ebraico · Antico Testamento
בְּרֵאשִׁית בָּרָא אֱלֹהִים אֵת הַשָּׁמַיִם וְאֵת הָאָרֶץ
bereshìt barà Elohìm et ha-shamàyim ve-et ha-àrets
«In principio Dio creò i cieli e la terra». Le prime parole della Bibbia ebraica, lette da destra a sinistra.
Genesi 1:1

Per il Nuovo Testamento, l'evidenza manoscritta non ha paragoni nell'antichità:

Evidenza manoscritta · Nuovo Testamento
~5.800
manoscritti greci del NT sono catalogati dall'Istituto di Münster (INTF) — oltre a migliaia di copie in latino, siriaco e copto. Nessun'altra opera dell'antichità si avvicina.Fonte: INTF, Münster — Kurzgefasste Liste: circa 5.800 manoscritti greci del NT. uni-muenster.de/INTF

Il frammento più antico, il papiro P52 (contiene Giovanni 18), è comunemente datato alla prima metà–metà del II secolo d.C. — a poche decine d'anni dall'originale. La datazione precisa è ancora oggetto di dibattito accademico, e questo lo diciamo apertamente.Papiro P52 (P.Ryl. Gr. 457): Giovanni 18:31-33.37-38. Datazione dibattuta; P. Orsini – W. Clarysse, ETL 88 (2012), propongono c. 125-175 d.C.

Fonte: Institut für neutestamentliche Textforschung (INTF), Münster, Kurzgefasste Liste.

Per l'Antico Testamento, la prova più celebre viene dai Rotoli del Mar Morto. Il Grande Rotolo di Isaia, copiato intorno al II secolo a.C., è circa mille anni più antico dei più antichi codici ebraici medievali che possedevamo prima — eppure il testo concorda in modo sostanziale con essi: le differenze sono per lo più di ortografia e di dettaglio. È il segno di una trasmissione sorvegliata con estrema cura, di generazione in generazione.Grande Rotolo di Isaia (1QIsaᵃ), Qumran, Grotta 1; II sec. a.C. Israel Museum, Gerusalemme. dss.collections.imj.org.il/isaiah

In una frase

Non teniamo la Bibbia «per fede cieca»: è il testo antico meglio attestato che esista, custodito con una fedeltà senza pari. Le fondamenta reggono.Sull’accordo col testo masoretico medievale, con varianti per lo più minori: Tyndale House, Cambridge (2024).

Sezione 3Il canone e la Sola Scriptura

«Canone» (dal greco kanṓn, «regola, metro») è l'elenco dei libri riconosciuti come ispirati: 39 nell'Antico Testamento e 27 nel Nuovo. Un punto decisivo, spesso frainteso: la chiesa non ha «creato» il canone; lo ha riconosciuto. Come un gioielliere non fabbrica l'oro ma sa riconoscerlo, così la chiesa ha riconosciuto i libri che portavano l'impronta di Dio.

I criteri furono sostanzialmente tre: origine apostolica (scritti dagli apostoli o dai loro stretti collaboratori), conformità alla fede già ricevuta, e accoglienza universale nelle chiese.

Latino · Riforma protestante
Sola Scriptura
«Soltanto la Scrittura»
La Scrittura è la norma normans non normata: la norma che regola tutto, senza essere regolata da nient'altro. Sta al di sopra di tradizioni, concili e chiese — che possono errare — e resta l'unico tribunale ultimo della fede.Sola Scriptura come autorità suprema e infallibile: Confessione di Fede di Westminster (1646), cap. I.
Principio formale della Riforma

Questo principio è la prima difesa contro l'errore. Ogni setta, prima o poi, fa una di due cose: aggiunge qualcosa alla Scrittura (una nuova rivelazione, un nuovo profeta, un nuovo libro), oppure le sottrae autorità (mettendo sopra di essa la tradizione, un capo umano o un'esperienza). Contro entrambe, la Bibbia stessa avverte: non aggiungere e non togliereDeuteronomio 4:2; Proverbi 30:5-6; Apocalisse 22:18-19.. Da questa roccia partiremo, più avanti, per esaminare ogni insegnamento.