Soli Deo Gloria
Solo a Dio la gloria. È da qui che siamo partiti, ed è qui che ogni cosa ritorna.
Al termine di questo cammino, lo scopo della vita cristiana diventa limpido: tutto ciò che esiste — dalla creazione alla tua salvezza — esiste per la gloria di Dio. Soli Deo Gloria non è uno slogan pio: è l'ultima delle cinque «Sola» con cui la Riforma riassunse il Vangelo — Sola Scriptura, Sola Gratia, Sola Fide, Solus Christus, Soli Deo Gloria — la firma che sigilla tutte le altre. Se la salvezza è per sola grazia, mediante la sola fede, in Cristo solo, secondo la sola Scrittura, allora il merito non può tornare a noi: resta una sola destinazione per ogni lode.Le «cinque Sola» come gruppo sono una sintesi moderna (XX sec.) di princìpi radicati nella Riforma del XVI secolo.
Non cerchiamo Dio per essere ricchi, né per usarLo come una formula che risolve ogni problema. C'è una differenza abissale tra chi ama il dono e chi ama il Donatore: il bambino che apre i regali e ignora i genitori ha ricevuto molto, ma ha perso il più. La grazia matura impara a dire, con Asaf: «Chi ho io in cielo fuori di te? E sulla terra io non desidero che te» Salmo 73:25. Lo cerchiamo perché Egli è degno, e perché ci ha amati per primo.
La risposta giusta alla Sua grazia immeritata non è l'orgoglio, ma la gratitudine: cadere in ginocchio, stupiti, e offrire la nostra vita come «sacrificio vivente, santo, gradito a Dio» Romani 12:1. Perciò, mentre torni alla tua vita quotidiana, porta con te tre impegni. Difendi la sana dottrina, perché la verità è un tesoro affidato, non un'opinione. Studia l'eredità della fede, perché cammini sulle spalle di chi ti ha preceduto: quando confessi la fede con le parole del Credo apostolico ti unisci a una voce antica di secoli, e quando leggi il Catechismo di Heidelberg (1563) o la Confessione di Westminster (1646) tieni in mano l'oro raffinato da generazioni intere. E guarda con fiducia alla promessa di Gesù: «edificherò la mia chiesa, e le porte dell'Ades non la potranno vincere» Matteo 16:18.
Non cerchiamo Dio per ciò che ci può dare. Lo cerchiamo perché Lui è il tesoro.
Ricevi allora, come sigillo di questo cammino, la benedizione che Dio stesso mise sulle labbra dei sacerdoti per il Suo popolo: «Il Signore ti benedica e ti custodisca» (Numeri 6:24). E che ti faccia crescere «nella grazia e nella conoscenza del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo» (2 Pietro 3:18).